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Third Party Litigation Funding in Italy (FundIT)

Type
Local Projects
Research program
Progetti di Ateneo Compagnia San Paolo
Funding agency
Compagnia San Paolo
ERC panel
SH1_5 - Financial markets, asset prices, international finance
Periodo
01/05/2017 - 01/05/2019
Coordinator
Prof. Elena D'alessandro

Project participants

Project description

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Il progetto FundIT

  • L'attuale contesto storico-economico

In un periodo di crisi economica, quale è quello che stiamo vivendo, i costi della giustizia civile possono costituire un significativo ostacolo alla richiesta di tutela giurisdizionale.

Il patrocinio per non abbienti, pur se contemplato dalla Costituzione italiana, è istituto di per sé inidoneo a riequilibrare la situazione, in quanto è assicurato soltanto ad una piccola percentuale di potenziali fruitori della tutela giurisdizionale ossia coloro i quali non abbiano un reddito annuo (incluso quello di eventuali conviventi) superiore a 11.528, 41.

Un ulteriore fattore idoneo a scoraggiare i richiedenti tutela giurisdizionale, specie quando si tratti di aziende o imprese che cercano di recuperare crediti, è il rischio.

Percorrere la via della tutela giurisdizionale o arbitrale implica, per costoro, la necessità di ulteriori esborsi, particolarmente gravosi ove la loro situazione economica sia divenuta precaria, senza che vi sia la certezza che il recupero dei crediti andrà a buon fine, e vi andrà a stretto giro.

  • Il finanziamento della controversia da parte di terzi: i possibili benefici

Il finanziamento della controversia da parte di terzi soggetti che si accollano il rischio dell'esito negativo di un procedimento giurisdizionale o arbitrale, trattenendo in cambio, nel solo caso di esito vittorioso del giudizio, una percentuale di quanto liquidato a favore della parte finanziata, è un istituto che può contribuire a rendere effettivo l'accesso alla tutela giurisdizionale (o arbitrale) dei diritti.

La creazione di un mercato del finanziamento della controversia da parte di terzi può altresì contribuire ad estendere gli orizzonti operativi delle compagnie di assicurazione o altre istituzioni finanziarie, quali le banche, che intendano cimentarsi in tale attività.
Anche gli avvocati possono trarre beneficio dal finanziamento della lite ad opera di un terzo, avendo in tal modo la certezza che riceveranno, nei tempi, il corrispettivo dovuto per l'opera prestata.

Il finanziamento della controversia da parte di terzi è fenomeno diffuso in Australia, Canada, Regno Unito, nonché in Germania, Austria e Svizzera, dove esso convive con il divieto di patto quota lite.
In Italia, invece, è pressoché sconosciuto.

  •  Le finalità del progetto FundIT

Il progetto FundIT consiste in uno studio biennale finalizzato a vagliare la possibilità di utilizzare in Italia contratti di finanziamento della lite, esaminando in particolare:

  • la natura e la tipologia di siffatti contratti;
  • quale sia il minimo valore economico che la controversia deve avere per interessare il finanziatore;
  • se, per l'avvocato, vi siano conflitti con gli obblighi di condotta imposti dal codice deontologico.

 

The Project FundIT

Litigation costs have always been the Damocles' sword of civil law matters. On one side, they are often so high as to discourage individuals from bringing actions, though well grounded; on the other side, legal aid is not enough for granting effective access to justice to those who lack resources: in Italy, only a very small percentage of potential plaintiffs are eligible for legal aid, whose minimum requirement is an annual salary lower than € 11.528,41.

Another important factor which may prevent injured parties from resorting to litigation or arbitration is risk: such procedures can in fact have a severely negative impact on companies' balance sheets and therefore these latters tend to avoid them as far as possible.
In this light, third party litigation funding may improve access to justice in return for a share of the profits awarded if the claim is successful, and thus play an paramount role in mitigating the risks of litigation or arbitration, as it enables a party to bring legal proceedings without having to pay its costs.

On the other hand, the "industry of litigation funding" may increase opportunities for funders, such as insurance companies or financial institutions (banks, hedge funds).

Furthermore, such "industry" can benefit funding lawyers by increasing, in these times of global financial crisis, their chance to have their fees paid.

Third party litigation/arbitration funding was first used in Australia about 25 years ago and then has gradually spread around the world, above all, in Canada, Unites States, United Kingdom, as well as in Germany, Swiss and Austria, where such technique goes together with the prohibition of pure contingency-fees-agreements between lawyers and their clients.

On the contrary, the phenomenon, though not expressly forbidden by the Italian Legislator, is rather unknown in Italy and, consequently, in Piedmont and Aosta Valley.

In this context, the project FundIT aims at filling such gap by building up a local partnership between the University of Turin, Departments of Law and Psychology, the Turin Bar Association, and the A.I.D.A. (Associazione italiana di diritto delle assicurazioni, Italian Association of Insurance Law), section of Piedmont and Aosta Valley.

The main purpose of FundIT consists in providing a two-year practice-oriented study on the feasibility of third party litigation/arbitration funding agreements in Italy, with a special focus on:

  • the legal qualification of such agreements;
  • the identification of the value the claim must have, in order to be accepted by a funder;
  • the Lawyers' role, and, in particular, the potential conflict between litigation funding agreements and the Lawyers' Code of Professional Conduct.

Results and publications

Alla fine del biennio di ricerca: pubblicazione, sul sito web del progetto, di uno studio sulla praticabilità dei contratti di finanziamento della lite in Italia.

Last update: 28/11/2018 16:08
Location: http://www.law.unito.it/robots.html
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